O luci del mio cor fidate e care,
come da gli occhi miei vi dipartiste
tacite, e nell'occaso vi copriste
eternamente, senza mai tornare!
Già non ponno veder più fosche, amare
notti quest'occhi, o sconsolate e triste,
di queste, ahi lassa, ch'al mio core apriste,
turbando l'ore mie serene e chiare.
Ben conobbi il mio duolo e 'l vostro caso
(o speranze qui prese a' nostri danni):
ma chi può andar contr'al mortal suo corso?
Piangete, occhi infelici, che rimaso
altro non v'è che lagrime ed affanni,
privi del vostro dolce, almo soccorso.