Quel lume di virtù ch'oggi m'ha tolto
il Cielo, e 'l ragionar cortese e santo
ond'appagar soleva il grave pianto,
lunge ora stassi in bei pensieri accolto;
ben vede da lontan dentro il mio volto
il cor che ne portò nel suo bel manto,
e dice: – Or fossi col desir mio a canto
a chi ne l'alma dolcemente ascolto! –
Io, ch'odo le dolcissime parole,
dico: – Deh, foss'io pur, lume beato,
con voi, dove tant'alto il pensier ergo! –
Così soavemente par che invole
l'alma ciascun da sé, ché ne l'Amato
cerca di star, cangiando il proprio albergo.