Già il ventesimo quinto anno rivolto
ha 'l Ciel, da poi che l'onorato affetto
fu per virtù d'Amor legato e stretto
nel bel nodo che mai non sarà sciolto.
E già venticinque anni ha che m'ha tolto
di rivedere il bel sembiante eletto,
ma non poteo già mai far che interdetto
mi fusse contemplare il divin volto,
qual con scarpello Amor di virtù impresse
sì forte nell'umana e nell'eterna
parte, che non fia mai per tempo estinto.
Così l'alto Motor del Ciel permesse
ch'un parlar breve, sol d'onestà cinto,
cagion fusse a grand'opra e sempiterna,