Alti son questi monti,ed alti sono
li miei pensier, cui null'altro gli adombra:
questi, di piante il ciel sterili ingombra,
le mie speranze senza frutto sono.
Scendon fonti da lor con alto suono,
poggiando i venti a l'alte cime ed ombra
rivi di pianto da quest'occhi sgombra
doglie e sospir, di cui sempre ragiono.
Nemiche fere in loro empie, rapaci,
s'annidan solo, e nel mio seno alberga
Idra fera ed Arpia, che 'l cor divora;
godon pur questi le superne faci
qualor vil nebbia almo seren disperga,
mai non vedo io il mio Sol che l'alma adora.