Mentre al balcon sovrano egra e dolente,
col volto ombrato d'ampio, oscuro velo,
piena d'immenso, inusitato gelo,
stava Latona al suo bel Sole assente,
ecco, improviso, a lei farsi presente
l'amato Endimïon, ch'ardente zelo
ha di vederla, e ne' begli occhi il telo
porta, per ferir lei soavemente.
Ond'ella, che fu già pallida innante
per tema ch'entro al Po, come Fetonte,
caduto fusse, allor si feo vermiglia;
poi, fermate le luci in uno stante
ne' suoi begli occhi e nella bella fronte,
tornò più che mai bella a maraviglia.