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1514–1604

30

Chiara Matraini Contarini

Spirate aure celesti, eterne e sante nel mio gran foco intenso, ond'ardo e vivo, sì che, del suo bel nudrimento privo stando, si lievi a la cagione innante,

e con più luce, al più fedel amante ritorni, là 've or con la mente arrivo: che non sia incerto, errante, e fuggitivo, ma vero, eterno, in sé fermo e constante

Questo pò solo il mio infelice ardore spegner col sacro suo celeste foco, in cui s'accende e spegne ogn'alta sete. Non tardate al mio ben, ch'a poco a poco

alma senz'il suo lume in cieco errore, si sente trar da l'alto ove voi sete.

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30 · Chiara Matraini Contarini · Poetry Cove