Lassa, non so qual nube il mio bel Sole
m'asconda e vieti il suo dolce ritorno,
per cui sì chiaro e lieto ogni mio giorno
solea mostrarsi più ch'altro non suole.
Io pur ascolto e non odo parole
che mi faccino noto il suo soggiorno,
e temo, e spero, e ognor dentro e d'intorno
lo chiama l'alma che per lui si duole.
Ohimè, dove son or quei chiari lumi,
che mi mostrâr con bei vestigi santi
di gir al Ciel con glorïosi passi?
Lassa, non so: so ben che in doglie e pianti,
priva de gli alti suoi rari costumi,
gli occhi e l'alma a tutt'ore ardendo stassi.