Era il mio Sol venuto al mio languire,
più che mai bello in sonno a consolarme,
che, vinto da pietà del mio martire,
mi dicea con parole
rare nel mondo o sole:
– Perché sì mesta fra' sospiri e 'l pianto
tutta la verde etade,
senz'aver mai di voi stessa pietade,
vi consumate tanto?
Deh prendete, mia vita, omai conforto;
volgete il pianto in amoroso riso! –
E appressandomi il viso
mi porse infra rubin due fresche rose,
non mai ne l'odorifero orïente
viste più belle o lassù in Paradiso;
in cui soavità tanta il Ciel pose,
che altra maggior fra noi qui non si sente;
la cui sì bella vista
e 'l disusato odore
tornò subito al core
la smarrit'alma sconsolata e trista:
cose ch'a pena in Ciel veder si ponno.
Deh, perché non fu eterno un sì bel sonno?