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1514–1604

23

Chiara Matraini Contarini

Di tal ambrosia e nettare celeste soavemente io vo cibando l'alma, che di più degno nudrimento e d'alma grazia non cura in questa mortal veste.

Voglie sol di virtù simil a queste non vide il sol, ché la terrestre salma disdegna il cor dove dal Ciel s'incalma quel vero ben, ch'a pochi altri s'investe.

Questa i be' passi sopra il Ciel mi scorge, cosa che raro qui tra noi s'intende, da cui sol contro a Morte aiuto sorge: di lei mi pasco ed a lei sola intende

l'alma, che d'altro ben qui non s'accorge che seguir lei, dovunque ell'alta ascende.

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