Raro spirto e gentil, di grazia cinto,
che nei dolci anni e ne l'età fiorita
scorgi 'l vero camin di nostra vita,
da sempiterno e santo ardor sospinto,
chi ben nel volto tuo mira dipinto
l'incredibil saper, l'arte infinita,
come cosa mirabile t'addita,
di dolce invidia colorato e tinto.
Però che già di sì felice scorta
seguisti l'orme, ché terrena salma
vietar già non ti può salire al Cielo;
tanto la fama glorïosa ed alma
da l'alte tue virtuti è stata scôrta,
che mutar non la può caldo né gelo.