Se nella fronte il cor, nel petto il foco
porto, e 'l martir ne gli occhi, e gravi omèi
per la lingua vi scopro, e i pensier miei
vi son sempre palesi in ciascun loco,
perché prendete i miei tormenti in gioco,
dandomi sempre quel ch'io men vorrei
per guidardon del cor che a voi sol déi,
là dov'è scritto il bel nome ch'invoco?
Deh, non sprezzate il pensier alto, ond'io
contemplo quel ch'a ogni bell'alma piacque
d'amar sempre e lodar con dolce canto.
Non contrastate al ben, che dal desio
della sua perfezione eterna nacque,
ond'abbiate cagion d'amaro pianto.