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1514–1604

17

Chiara Matraini Contarini

Empia Invidia crudel, che ne' miei danni per cieco error così tacita entrasti, come vilmente a' bei pensier contrasti mentre fingi la voce, il volto, e' panni?

Com'esser può che 'l tuo livor condanni quel chiar'oprare, o lo nascondi o guasti dinanzi al mio bel Sol, dove mandasti il tuo fosco velen, sì che l'appanni?

Ma scoprin d'ira pur l'inique fronti fiere tempeste, e con rabbiosi denti Saturno i figli suoi sempre divori, che sempre fian più manifesti e conti

a gli occhi miei que' divin raggi ardenti, perch'io gli renda sempre eterni onori.

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17 · Chiara Matraini Contarini · Poetry Cove