La magnanima e bella impresa vostra
seguite, Signor mio caro e gentile,
né curate del vulgo errante e vile
quel malvagio pensier che seco giostra,
e i larghi campi, che dal Ciel vi mostra
benigna luce, col vostr'alto stile
fate fiorir nel bel perpetuo Aprile,
che di fior di virtù gl'ingemma e inostra.
Deh, non si spenga in voi quel raggio santo
che mi fa più sperar di tempo in tempo
vedervi ornato de i più rari fregi;
e se l'affetto mio col dir può tanto
ch'io vi facci salir quasi per tempo,
seguite or l'alte imprese e' fatti egregi.