Inimica crudel d'ogni mia pace,
Ombra, imago di morte, che m'ascondi
i più bei chiari lumi, i più giocondi
ch'accenda Amor con la sua ardente face,
perché qualor più mi diletta e piace
il nettar dolce, in mar d'oblio l'affondi?
E ne' larghi tuoi campi e più profondi
rendi ogni mio desir sempre fallace?
Ah, com'esser può mai che non disperga
la tua fredd'ombra il grande ardore e 'l vento
di quei sospir, ch'allor m'escon del petto?
E Amor, che dentro alle sue luci alberga,
non si dèsti, e 'l mio chiaro, almo soggetto
non scopri, là 've ho 'l mio cor sempre intento?