Anima eccelsa e rara, a cui Fortuna
diede le sante ed onorate leggi,
per cui l'alma giustizia or tempri e reggi,
d'onor già mai né di pietà digiuna;
o spirto invitto e sacro, a cui sol una
sede dovria de' più pregiati seggi
donare il mondo, perché ancor riveggi
lo secol d'oro e senza invidia alcuna
o del mio basso stil tant'alto oggetto,
non prendete il mio buon volere a sdegno,
s'a voi l'inchino e 'l debole intelletto,
ma come a Dio più caro e sacro pegno
non si può dar che 'l puro ardente affetto,
tal sia a voi sopra d'ogni don più degno.