Prendi, Fillide, prendi
da fido amante umìle
questa rosa novella
ch'al tuo volto è simìle,
anzi di lui men bella.
Ma se la spregi, e rendi
per mercé crudeltade,
pensa che tua beltade,
onde sì altera vai,
sparir tosto vedrai
come il pregio e 'l colore
in questo vago fiore.