Con sue candide man del proprio petto
Filli cortese il chiuso velo aperse,
e duo piccioli colli a me scoperse
tra cui valle giacea d'alto diletto.
Sculto per man famosa in marmo eletto
sì vago seno il mondo unqua non scerse;
né mai da sé formato agli occhi offerse
Natura altro più vago e più perfetto.
Io, poich'a dolci prieghi in grazia l'ebbi,
l'avide labbra d'alta sete pieno
chinai, ma foco in quella neve bebbi.
E tutt'altro il mio cor pregiando meno
ivi rimase, e mai più nol riebbi:
ma felice or si vive in quel bel seno.