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1536–1602

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Celio Magno

Con sue candide man del proprio petto Filli cortese il chiuso velo aperse, e duo piccioli colli a me scoperse tra cui valle giacea d'alto diletto.

Sculto per man famosa in marmo eletto sì vago seno il mondo unqua non scerse; né mai da sé formato agli occhi offerse Natura altro più vago e più perfetto.

Io, poich'a dolci prieghi in grazia l'ebbi, l'avide labbra d'alta sete pieno chinai, ma foco in quella neve bebbi. E tutt'altro il mio cor pregiando meno

ivi rimase, e mai più nol riebbi: ma felice or si vive in quel bel seno.

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