Qui sotto questo caro arbore amato
stava Fillide mia col grembo steso,
mentr'io, su i rami a coglier pomi asceso,
giù ne pioveva or d'uno or d'altro lato.
Gioir parea ciascun che per lei nato
fosse, e da lei con festa accolto e preso;
io de' più scelti ad arricchirla inteso
nel suo goder per lor godea beato.
Quante fiate a' rai di quel bel volto
intento e di me stesso in dolce oblio,
fui quasi, errando il piè, sossopra volto!
E quante ancora indarno ebbi desio
di cangiar forma, e 'n novo frutto volto
caderle in sen tra gli altri pomi anch'io.