Poiché duol senza fin, lasso, io sostegno
lungi da la mia vera, amata pace,
ceda il biasmo a pietà, s'alcun fallace
rimedio in tanto mal cercar convegno:
ch'ogni soccorso tenta, ogni suo ingegno,
infermo che vicino a morte giace;
né fallir vano a pena aspra soggiace,
né ricco è men de la mia fede il pegno.
Anzi indegna provar fiamma diversa
dal mio bel foco accrebbe il primo ardore,
e mia colpa in sua gloria or si riversa.
Basti dunque ch'io moia a tutte l'ore,
misero essempio di fortuna aversa,
senza spronar ne le mie piaghe Amore.