Chiedea mia fé che le bramate carte
desser luce a quest'occhi e vita al core,
e sentisser da me devuto onore
di ben mille miei baci a parte a parte.
Ma s'esser pur dovean distrutte e sparte,
ciò fatto avria de' miei sospir l'ardore,
o de' miseri lumi il largo umore
ch'io verso dal mio ben, lasso, in disparte.
Or che farò? Se del conforto usato
in terra e 'n mar le vie rinchiuse stanno?
Perché più vivo in sì dolente stato?
Deh soccorri tu Amor pietoso al danno:
fatti de la mia dea corriero alato
o m'aita con morte in tanto affanno.