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1536–1602

78

Celio Magno

Frena l'empio furor, ministro insano ch'ardi le chiuse carte; anzi le inchina: ch'elle son, se nol sai, cosa divina, e scritte in terra da celeste mano.

Temer peste da loro è stolto e vano, ch'anzi salute il ciel per lor destina; e fanne prova in me, c'ho già vicina morte, languendo a la mia dea lontano.

Fortuna rea, ch'al mio digiun sofferto per sì lungo sperar, con doppia noia invidi il cibo in su le labbra offerto; ma 'l restar il mio nome e la mia gioia

arsi e 'n cenere volti, augurio è certo che vuole in ciel ch'in questo essilio i moia.

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78 · Celio Magno · Poetry Cove