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1536–1602

77

Celio Magno

Perdon vi chieggio, o mia terrena stella, et ad ogni supplicio umil mi rendo, se vostra fe' col mio sospetto offendo e vi forma il pensier ver me rubella.

Che far poss'io? Voi sovr'ogni altra bella; più ch'altri io cieco ognor vaneggio ardendo: e quante Amor insidie ordisca intendo per riportar di voi palma novella.

So come in donna foco, a cui ristoro vicina esca non dia, talor si spegna, e lontananza in Lete il cor le immerga; ma so non men che d'onor legge insegna

che prodiga bellezza è vil tesoro e in nobil petto un ardor solo alberga.

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77 · Celio Magno · Poetry Cove