O qual grazia mi fia raccolto e stretto
esser talor da quella bianca mano,
e per quel volto simulato e vano
lontan rapirvi nel mio proprio aspetto.
Ma non vedrete in lui per vario affetto
turbar la fronte, e me, per doglia insano
i be' vostr'occhi sospirando invano,
lasso, bagnar d'amaro pianto il petto.
Ben ne lo specchio vostra effigie scorta
vi potrà far con sue bellezze sante,
qual sia 'l mio stato in questo essilio accorta;
a me d'uopo non fa vostro sembiante
meco ritratto aver: ch'Amor mel porta
in viva forma espresso ognor davante.