Deh spiega, Noto, al ciel l'umide penne
dagli antri tuoi con fronte oscura e bruna,
e folte nebbie d'ogn'intorno aduna
quante irato adoprar mai ti convenne;
indi, se d'aspro duol ch'altri sostenne
ti punse il cor giamai pietate alcuna,
versa con tal furor pioggia importuna
ch'al mondo il ciel novo diluvio accenne.
Perché non sol partirsi indarno tenti
Cinzia, ma del camin ch'oggi prepara
per così tristo augurio ognor paventi:
ché senza la sua vista amata e cara
vinceria l'acque tue dal ciel cadenti
de le lagrime mie la pioggia amara.