O begli occhi, de l'alma esca felice,
per cui celeste ambrosia in terra pasce;
soavi fiamme in cui more e rinasce
per miracol d'amor nova fenice;
idoli miei beati, a cui m'addice
servo e divoto il ciel fin da le fasce;
stelle anzi prime voi, donde in me nasce
tutto quel c'ho di lieto e d'infelice;
o degli strai d'Amor doppia faretra,
contra cui si disarma ogni aspro core,
e i dolci colpi suoi per grazia impetra;
occhi, che fate altrui d'alto stupore
con sì rare bellezze immobil pietra,
sia benedetto il vostro dolce ardore!