Skip to content
1536–1602

48

Celio Magno

Mai non ritorno al mio bel sole amato seguendo i piè, ch'altrove andar non sanno: ché non sia del piacer maggior l'affanno, e da presso più acerbo il ben bramato.

Quegli occhi, i quai per adorar son nato, com'essi, ohimè, per sol mio strazio e danno, pur d'un guardo mercede al cor non danno, sempre in atto ver me nemico, irato.

E se lontan dal loro sdegno io vivo, più cruda guerra allor, misero, provo, del mio solo conforto e d'alma privo. Così vo del mio male ingordo e schivo,

e quel che m'è più dolce, amaro trovo, disperato sperando, or morto, or vivo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
48 · Celio Magno · Poetry Cove