Sedea morte crudel nel vago volto,
ma quasi di su' error temendo scorno,
lo spirto fea sotto bel ciglio adorno
parer dal corpo in dolce sonno sciolto.
Era Amor con Pietate ivi raccolto,
e come augel che voto al suo ritorno
ritrova il nido, a que' begli occhi intorno
se n' gia piangendo il caro sguardo tolto.
Ma poi che vani i suoi lamenti scorse,
preso in aria 'l camin, con voce mesta
tai detti volto a la compagna porse:
— Io me n' vo dietro a la bell'alma onesta
poggiando al ciel, donde qua giù mi scorse;
tu per me nel suo volto eterna resta. —