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1536–1602

39

Celio Magno

Sedea morte crudel nel vago volto, ma quasi di su' error temendo scorno, lo spirto fea sotto bel ciglio adorno parer dal corpo in dolce sonno sciolto.

Era Amor con Pietate ivi raccolto, e come augel che voto al suo ritorno ritrova il nido, a que' begli occhi intorno se n' gia piangendo il caro sguardo tolto.

Ma poi che vani i suoi lamenti scorse, preso in aria 'l camin, con voce mesta tai detti volto a la compagna porse: — Io me n' vo dietro a la bell'alma onesta

poggiando al ciel, donde qua giù mi scorse; tu per me nel suo volto eterna resta. —

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