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1536–1602

38

Celio Magno

Ecco di rose, a questa tomba intorno, aprir, quasi in su' onor, pomposa schiera; che 'l seno aprendo sembran dir: — Tal era di colei che qui giace il volto adorno;

e tal ne sentian l'altre invidia e scorno qual di noi gli altri fiori a primavera. Cresceale il vanto odor d'onestà vera, ch'in lei fea con Amor dolce soggiorno.

S'oltra ogni stil fiorisce in noi beltade, è perché nel terren ch'in sé converse le belle membra, siam concette e nate; Ma qui tosto ancor noi cadrem disperse

da l'aspra pioggia, in che l'altrui pietate ne tien, piangendo, eternamente immerse. —

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38 · Celio Magno · Poetry Cove