Ecco di rose, a questa tomba intorno,
aprir, quasi in su' onor, pomposa schiera;
che 'l seno aprendo sembran dir: — Tal era
di colei che qui giace il volto adorno;
e tal ne sentian l'altre invidia e scorno
qual di noi gli altri fiori a primavera.
Cresceale il vanto odor d'onestà vera,
ch'in lei fea con Amor dolce soggiorno.
S'oltra ogni stil fiorisce in noi beltade,
è perché nel terren ch'in sé converse
le belle membra, siam concette e nate;
Ma qui tosto ancor noi cadrem disperse
da l'aspra pioggia, in che l'altrui pietate
ne tien, piangendo, eternamente immerse. —