Leggete prima insin al fine, e poi, se vi parrà, vi mareviglierete; né legger diece versi o più v'annoi, ché l'onesta cagione intenderete
c'ha fatto ch'or io vi saluti e scriva: il qual chi sia forse non conoscete. Io vi conosco bene, e sempre viva tengo di voi memoria dentro il core,
e la terrò finché mi regga e viva. Ma per disporvi la cagione fuore del scriver mio sì baldanzosamente in questo fantastico tenore,
sappiate che m'ha posto questo in mente uno messer Orazio Toscanella, osservator di voi ben diligente: ed ogni giorno di voi mi favella
e mi rafferma che pur non si move parte in voi che non sia perfetta e bella. Mi dice quanto a le sorelle nove voi sete caro, quanta in voi dal cielo
gentileza, bontade e grazia piove. Io sto ad udirlo come un e che son fatto tanto vostro che non ho in me, che non sia vostro, un pelo.
Or, s'io fossi un'altr'io, più carta e inchiostro consumerei per rendermivi amico con dir: — Alto valor del secol nostro; — ma perché 'n tal lusinghe i' non m'intrico
e andar mi piace ognor a la carlona, quel c'ho nel cor puramente vi dico. Io dunque sono una certa persona c'ha desiderio d'esser di quelli uno
c'han la vostra amistà verace e buona. E vi dico ch'aver dove alcuno che v'ama quanto me: ma che mi passi, per santa , non ve n'è nessuno.
E s'averrà ch'io possa opera e passi spender per voi con l'alma e ogni altra cosa, vedrete ben se 'n vostro pro fien lassi. E benché questa penna sia stat'osa
dimandar quel di ch'io son forse indegno, ne la vostra bontà pur si riposa: sperando ch'ella me ne farà degno, ed accettando il mio voler perfetto
l'alta dimanda mia non avrà a sdegno. Onde; perché tal cosa io mi prometto, e mi par già sentir risposta tale: — Fratel, per quel che vuoi, ti tengo e accetto, —
non have ancor quale sia 'l stato della mia vita; sappiate che non ho qui la stanza principale. Io stanzio d'Adria ne l'acque salate,
dico in Venezia, e vengo alcuna volta a goder queste dolci alme contrate; e mi sto finché dura la ricolta, poi volgo i passi all'antico soggiorno
dov'è la nostra famigliuola accolta, ed ora tosto vi farò ritorno, da poi che l'aere si rinfresca e 'l sole ne comincia a menar più breve il giorno.
Però se voi darete, il che far suole la gentileza vostra, a me risposta, fate la mansione in tal parole: — A Celio amico questa in man sia posta. —
Ditemi pur amico, e poi leggiero se mi sopranomase ben; sua posta farete poi di sotto: — A San Severo, preso il fornaro su la fondamenta, —
e darla poi potrete al messaggiero; o vero, acciò non giunga tarda e lenta, indrizzar la potrete a queste sponde per cui l'Adige e l'acque il freno allenta.
Di qui meser Orazio a le nostr'onde me la rimanderà, né più sicura credo ch'ella venir mi possa altronde. Ma per non occuparvi in più lettura
facci qui fine, e a voi mi recomando con tutto 'l cor, senza fin e misura. A vederci dapoi, fin Dio sa quando.
Cookies on Poetry Cove