Se per me nato al mondo il Signor mio
sprezzò gli agi e le pompe e i van desiri,
ben deggio, serva sua, sprezzarli anch'io.
E se per me di morte infra i martiri
il sangue sparse, è ben ragion ch'almeno,
viva, io sparga per lui pianti e sospiri.
Dunque deposto ogni pensier terreno
tutta mi dono a lui con puro core,
certa ch'aprendo di sua grazia il seno
m'accoglia al fin tra l'alme sante in cielo.