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1536–1602

357

Celio Magno

Se per me nato al mondo il Signor mio sprezzò gli agi e le pompe e i van desiri, ben deggio, serva sua, sprezzarli anch'io. E se per me di morte infra i martiri

il sangue sparse, è ben ragion ch'almeno, viva, io sparga per lui pianti e sospiri. Dunque deposto ogni pensier terreno tutta mi dono a lui con puro core,

certa ch'aprendo di sua grazia il seno m'accoglia al fin tra l'alme sante in cielo.

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357 · Celio Magno · Poetry Cove