Dal ciel, dove al suo dì prescritto il volo
spiegò da questo uman penoso inferno
la tua dolce sorella, e de l'eterno
suo sposo or gode infra beato stuolo,
così ti prega, pia: — Deh frena il duolo,
ch'offende la mia pace e 'l re superno;
troppo col senso errar lunge io ti scerno
dal vero ben, ch'in Dio riposto è solo.
Per morir nacque il mio corporeo velo,
per viver l'alma al suo fattor unita,
cui teco il cor sacrai con puro zelo.
Così tua via per l'orme sue fornita,
tu ancor la terra cangerai col cielo,
meco rinata in quest'eterna vita. —