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1536–1602

349

Celio Magno

Goda tra canto e festa Vinezia, e lieta accoglia al suo ritorno l'amato figlio e d'ogni pregio adorno. Pianga altrettanto mesta

Chioggia per lui, poich'a la sua partita parve partir da lei la propria vita. Non nacque in questo nido spirto dal cielo a più bell'opre eletto

dentro a più franco e generoso petto. Non resse altri in quel lido più giusto fren con più senno e valore, a l'alta patria sua crescendo onore.

Quella nel cor divoto serberà eterna del Michiel memoria, con ardente desio d'ogni sua gloria. Questa adempirà 'l voto con larghi premi; ond'altri essempio toglia

ed ella, a commun pro, frutto ne coglia. O prezioso frutto, di nobil vita in verde età maturo, del favor c'ha dal ciel pegno sicuro!

O degno stuol ridutto ad onorarlo: quanto ei da te prende splendor e gaudio; e quanto a te ne rende! Così dal vostro vanto

derivi tal dolcezza a' nostri accenti che ne gioisca il cielo, il mare e i venti. Così col nostro canto si rinovino a voi dai cieli amici

mille di questo a par giorni felici.

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349 · Celio Magno · Poetry Cove