Skip to content
1536–1602

348

Celio Magno

Poich'empia morte ha quel valor distrutto che d'opre ornava il mondo illustri e conte, me stesso a consolar forze ho mal pronte, non che spender le possa a commun frutto.

Anzi dal pianto altrui più al pianto indutto vien che, qual rio per pioggia, il duol sormonte; che raro il sol vedrà, nasca o tramonte, altro a gloria maggior spirto produtto.

E se per dar conforto al cor dolente suoi pregi a celebrar cantando io torno, dai pregi stessi il duol crescer si sente. Tu, novo Orfeo, l'amaro in ch'io soggiorno

sei con tua cetra a raddolcir possente, e far, dando a lui vita, a morte scorno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
348 · Celio Magno · Poetry Cove