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1536–1602

343

Celio Magno

Col gran Bembo, di Febo amato figlio, ripor me dal mio basso gli alti scanni, di poveri cangiato in ricchi panni, signor, è sol d'amore opra e consiglio.

Questo in mio troppo onor v'inganna il ciglio, e mentre da fuggir del tempo i danni sì cortese a me presta i propri vanni, d'Icaro ogni timor pongo in essiglio;

che come al Tebro in questo salso stagno date di Dio ministro alto splendore, così le Muse in voi se stesse ornaro. Quinci il crin v'ornerà col lauro a paro

l'ostro; e ben voi già sete in ogni core Bembo non pur, ma Pietro, e sacro, e magno.

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343 · Celio Magno · Poetry Cove