Skip to content
1536–1602

335

Celio Magno

Troppo a dietro restar me vinto io veggio, e voi tant'oltre gir per bel sentiero: ché di lodarmi a pien vano è 'l pensiero, ingiuria il dirne poco, e 'l tacer peggio.

Né però 'l vanto mio ricusar deggio, ch'onor d'ogni alma è dolce lusinghiero, ed ha benigno il ciel merto leggiero s'altri il ripon di basso in alto seggio.

Quinci oscuro per me nel vostro chiaro lume io parrò: se non qual mi mostrate non indegno cultor del lauro tosco. E con favor sì prezioso e caro

sottratto a morte, a la futura etate passerò noto anch'io per fama vosco.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
335 · Celio Magno · Poetry Cove