Qual ghirlanda giamai di più bei fiori
cinse per man di ninfa a Delia il corno,
che quella ond'al tuo canto il crin m'adorno,
angela scesa dai celesti cori?
Son di natura e d'arte alti tesori
quei ch'in te m'apre aventuroso giorno,
ma fan le lodi a te giusto ritorno,
ch'in me soverchie, in te sembran minori.
Non più fastosa sia, non più rammenti
sue donne a par di te l'antica istoria:
sorga il tuo sol, la lor luce tramonte.
E scriva Febo a le future genti
l'affetto del mio cor con la tua gloria,
ne' più bei lauri in sul castalio fonte.