Skip to content
1536–1602

331

Celio Magno

Di via più ricchi marmi adorna or sorge la tomba mia da le tue dotte carte e fabricar con via più nobil arte per l'amiche tue man, Fabio, si scorge.

Onde d'ogni sua lode ella a te porge, architetto gentil, la maggior parte; che 'l dolce suon per cui le pietre sparte s'uniro a fondar Tebe, in te risorge.

E 'l mio, col nome tuo sculto, di Lete non varcherà giamai l'orrida sponda, ma vital per me fia l'ora funesta. Cortese amor, che, giunto ad alte mete

di chiaro ingegno, il crine altrui circonda del proprio lauro, e 'l volo al tempo arresta.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
331 · Celio Magno · Poetry Cove