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1536–1602

329

Celio Magno

Di tai pregi, e non d'altro, il crin m'adorno sovra i duo cigni a cui prepor mi tenti: ch'essi tra fere e boschi e roze genti temprar la lira e indegno ebber soggiorno;

io con la mia far cerco al tempo scorno in cittade real, tra nobil menti. e se tu solo a mie lodi consenti, più che 'l Trace e 'l Teban chiaro ne torno.

L'un fondò mura a stuol famoso in armi: io tempio innalzo a spirti in toga, illustri per opre ond'uomo un dio terren diventa; l'altro Euridice perde: io se prestarmi

la cetra vuoi con che Parnaso illustri, da Lete al ciel trarrò la mia fama spenta.

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329 · Celio Magno · Poetry Cove