Se da mortal periglio a vita scorto
spiro per te, novo Esculapio mio;
novo, e di grato cor medico anch'io
rimedio a te contra mestizia apporto.
Bevi a mensa con Febo in bel diporto
dentro il vaso ripien ch'ora t'invio,
del nettare di Bacco il dolce oblio
vital de l'egre menti ozio e conforto.
Così 'l ciel nel licor salute inspiri,
tal che raddoppi in te gli anni e la gioia,
e sembri un paradiso il tuo ristoro.
Pover è 'l don, ma s'a l'affetto miri
è ricco; e se con lui talor tua noia
fia spenta, potrà dirsi alto tesoro.