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1536–1602

321

Celio Magno

Oh come gli occhi e 'l cor m'alletta e fura, nobil giardino, il tuo ridente aspetto, come tra lor nel tuo bel campo eletto contendon de la palma arte e natura.

Né men deve in te dirsi alta ventura servir signor di cortesia ricetto che sol prezza il tesor del tuo diletto quand'altri il gode, e in ciò tua gloria cura.

Ben dunque egli di te, di lui tu degno, ciascun più per altrui che per sé nato, doppio in terra del ciel gradito pegno: tu di letizie, ei di virtute ornato.

E vince il merto d'ambo ogni alto segno, o paradiso, o possessor beato!

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321 · Celio Magno · Poetry Cove