Giacque il vostro grand'avo, e fu ben dritto
largo pianto versar d'acerba doglia;
ma tempo è omai che 'l fren ragion raccolga,
né varchi il senso oltra 'l camin prescritto.
L'aver perpetua a noi stanza è interditto
dentro a questa mortal, caduca spoglia;
né più bel vanto avien ch'altronde uom coglia
che dal pugnar con rea fortuna invitto.
Chi può morte fuggir? Chi dar col pianto
e co' lamenti al corpo esangue aita?
Perché quel ch'a Dio piacque, aborrir tanto?
Colma d'anni e di pregi al ciel salita
è l'alma, e gode, al suo fattor a canto,
fuor di queste miserie, eterna vita.