Fornito hai, Giorgio, il tuo bel corso, e 'l volo
da terra spieghi a degna palma in cielo:
ma gioia a te portò di morte il velo,
a noi, privi di te, lagrime e duolo.
Piange e Febo e 'l sacro Aonio stuolo,
piange orbata virtute in mesto volo;
tu di senno e valor, di santo zelo
specchio fosti nel mondo o raro o solo.
Nato a giovar vivesti, e del tuo lume
s'ornò la patria, e proprio ebbe in te vanto
ogni bell'opra, ogni real costume.
Ma perché del tuo ben lagnarsi tanto?
Versiam più tosto in te di lodi un fiume,
e asciughi la tua gloria il nostro pianto.