Quel pregio che non pon mie roze carte
sperar da sé, tua man, Bembo, a lor porge
mentre il sol di virtù ch'in te si scorge
a le tenebre mie splendor comparte.
Così talor di bassa oscura parte
uom per fortuna ad alta gloria sorge;
e 'l tuo soverchio amor nulla s'accorge
che guida lungi al ver la penna e l'arte.
O per me dolce inganno, o vero nume
di cortesia che m'alza a tanto segno
e quel ch'è propio suo di me presume!
Io pur, qual parto del tuo chiaro ingegno,
teco eterno vivrò dentro al tuo lume,
stimando e marmi e bronzi onor men degno.