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1536–1602

314

Celio Magno

Di mia vita il sereno, da ch'io nacqui, turbar contrarie stelle. E s'io cantai talor, mie rime poi, quasi figlie men belle,

rinchiusi; e negai lor l'aura celeste. Né men, Beffa, per voi, ch'in lodarle occhi ciechi amando avete, uscir devran del chiostro;

poiché nel canto vostro senza periglio e con sicura gloria può serbarsi immortal la mia memoria.

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314 · Celio Magno · Poetry Cove