Più tosto il fil del mio viver recida
pietosa Parca in questo essilio indegno,
ch'io dal mio caro e prezioso pegno
pur momento il pensier giamai divida.
Ché nobil rende ogni alma in cui s'annida
Amor, e l'ali sue presta a l'ingegno
e la face al valor, sì ch'oltra 'l segno
che da sé spera, al ciel gli è scorta e guida.
Ma s'io per la sua via piango e m'adiro,
dal ciel, non già da lui, la colpa nasce
che dal mio paradiso or mi disgiunge.
E benché tu per maggior pace il lasce,
sappi che quando me più 'l dolor punge,
vince mille tue gioie un mio sospiro.