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1536–1602

306

Celio Magno

A le lagrime pie ch'io vo spargendo con bassi carmi ad alta impresa accinto ceda in prova d'amor Virgilio, vinto, a cui per altro, umìl, la palma rendo.

Io l'aspra sorte tua mia propria intendo, d'alta e verace doglia il petto cinto; quei con bell'arte espresse un pianger finto, del cesareo favor l'aura seguendo.

E quanto a smorta stella il sol prevale, tanto il mio don del suo più nobil dico, s'altrui d'onor via più che d'oro cale: ch'oltra il tuo affetto, ond'io l'alma nutrico,

mi dai col tuo valor vita immortale e trofeo del crudel tempo nemico.

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306 · Celio Magno · Poetry Cove