Di novi lauri e fior vesta la sponda
il bel Cefiso; e febo e 'l coro santo,
già mesti al tuo tacer, lieti altrettanto
aprano al tuo cantar più dolce l'onda.
Pur frutto è ciò di mia lingua infeconda,
il cui diffetto con tal lode ammanto;
pur quinci appar, se quel ch'ammiro e vanto
sovra ogni altra credenza al ver risponda.
E s'or del tuo valore un picciol raggio
ai più chiari s'agguaglia in prova addutti,
ché non discopri a piena gloria il volto?
Repugna a nobil cor pensier selvaggio,
onde sian gli onor tuoi da te distrutti,
né 'l mio fedele, util consiglio accolto.