Se te pregando invan con debil fionda
l'aria percuoto, e in steril suolo io pianto,
mentre rispondi almen parte ne schianto,
onde a quel che tu celi, altri profonda.
Tal a saper s'un campo il ciel feconda
poche spiche talor ne coglio e spianto;
e per te noto far basta ben tanto,
ch'è palma, se non prima almen seconda.
Del tuo merto divin fedel messaggio
fian questi a mio favor carmi construtti,
mio dolce inganno in pro d'ambo rivolto;
ch'essi con proprio tuo ricco vantaggio
fiorir faranno i miei sterili asciutti,
qual nobil germe inserto in ramo incolto.