Quando i begli occhi, ardor de' tuoi desiri,
in quest'aria spiegar sua luce pura
lasciando notte nubilosa e scura
a te, che sole al mondo altro non miri;
al lampeggiar de' lor celesti giri
onde Amor l'alme e i cor sì dolce fura,
a quell'altera, angelica figura
statua sembrai che meraviglia spiri.
Onde, non che per te formar pur detto,
ma non potei, me stesso avendo perso,
ricovrar salvo a pena in altro canto;
e certo indi scampar m'era disdetto
se la bella sirena in me converso
avesse un guardo, o s'io n'udiva il canto.