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1536–1602

289

Celio Magno

O non più di terror, non più di morte ma di vita e sperar pegno sicuro, divin sepolcro, in cui deposte furo le membra di Giesù, lacere e morte.

Oggi usciron di te vive e risorte, in corpo pien di gloria eterno e puro, acciò simil godesse il ben futuro, fatta felice a pien l'umana sorte.

Così beò col suo morir nostr'alma, e col risuscitar il fragil manto, doppio in noi del su' amor trionfo e palma. Infinità pietà, che per me tanto

sofferse, e presa in sé mia grave salma, volse in premio la pena, in gioia il pianto.

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289 · Celio Magno · Poetry Cove